IL KEN JUTSU

 

 

Il Kenjutsu (Arte della spada) iniziò a svilupparsi in Giappone a partire già dal VI secolo d.C. durante l'epoca Asuka ma acquistò prestigio soprattutto nel XIV secolo con l'avvento dei Samurai ed è proprio durante quest'epoca che venne ufficializzata la prima scuola di Kenjutsu: il Tenshin Shòden Katori Shinto Ryu.

Si tratta di una disciplina di combattimento evoluta principalmente sui campi di battaglia nelle epoche che precedettero lo shogunato Tokugawa. La spada, insieme all'arco, era l'arma principale del guerriero giapponese e, di conseguenza il kenjutsu è la disciplina maggiormente praticata.

Secondo la cultura tradizionale il kenjutsu costituiva la base tecnica del combattente e in molte scuole lo studio del kenjutsu era considerato indispensabile e propedeutico per il proseguimento nello studio delle altre armi del samurai. Caratteristica di molte scuole di kenjutsu (tecniche di spada, da jutsu: tecnica, esercizio) sono le lunghe sequenze di movimenti atti a simulare un reale combattimento in battaglia, in modo di esercitare, oltre che la tecnica, anche il fiato, l'elasticità, lo scatto e la resistenza. Strumento ampiamente utilizzato per la pratica è il bokken, un attrezzo in legno (letteralmente bokken significa "spada di legno") di forma analoga ad una spada, che consente lo studio estensivo senza il pericolo di rovinare la lama della preziosa katana.

I Kata (forme di esercizio prestabilite) sono il modo usuale di imparare i movimenti richiesti. Inizialmente si pratica da soli, ma più tardi si eseguono dei Kata in coppia o anche in più di due. L'allievo apprende gradualmente le posizioni di base (kamae) con il bokken, gli attacchi (waza) e le parate (uke-waza) principali, i passi con i quali deve muoversi durante l'esercizio. L'abbigliamento del Kenjutsu è quello tradizionale e consiste di Hakama, Keikogi e cintura.