T’ai Chi Ch’uan: arte marziale e tecnica meditativa

 

  Per una pratica corretta è essenziale seguire i principi classici

 Il “T’ai Chi Ch’uan” sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo, ma purtroppo ben poche sono le scuole e rari gli insegnanti in grado di trasmettere correttamente e nelle sua completezza quest’ arte che è rimasta segreta per secoli e che ancora oggi, nella stessa Cina, viene insegnata al grande pubblico quasi esclusivamente come un semplice esercizio ginnico per la salute del corpo.

Nella maggior parte dei testi disponibili viene tuttavia messo in evidenza che il T’ai Chi Ch’uan è anche un’ arte marziale grazie alla quale è possibile sviluppare una straordinaria forza “interna” avente caratteristiche ben diverse dalla comune forza muscolare o “esterna”. Pochissimi praticanti sono però capaci di utilizzare efficacemente a scopo di difesa quanto hanno appreso; in generale, anzi, risulta poco credibile che tecniche eseguite lentamente e con il corpo perfettamente rilassato possano rivelarsi efficaci in un combattimento reale.

Per arrivare a sviluppare e ad utilizzare praticamente quella che abbiamo chiamato “forza interna” è indispensabile anzitutto comprendere chiaramente la natura e le mutue relazioni delle tre energie vitali interiori: l’ essenza (Ching), l ‘ energia interna (Ch’i) e l’ energia mentale (Shen)

    In secondo luogo bisogna imparare a preservare, accumulare e stimolare opportunamente queste tre forme di energia.

L’ efficacia del T’ai Chi Ch’uan, non solo come arte marziale, ma anche come ginnastica per la salute e tecnica meditativa, è dunque strettamente legata alla conoscenza di ciò che possiamo chiamare “il “segreto dell’ energia vitale”.

Importante è anche mettere in evidenza che per una pratica corretta del T’ai Chi Ch’uan è essenziale seguire i “principi classici” ossia quelle regole che ci sono state tramandate dalle passate generazioni tramite i cosiddetti testi classici.

 

(tratto da “Il Tai Chi Chuan: il segreto dell’energia vitale” di Chang Dsu Yao e Roberto Fassi  -  De Vecchi Editore)

 

 

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